giovedì 21 gennaio 2010

Favole dark: Tim Burton al lavoro

Pubblicato da Patrizia Frattini


Terminato il lavoro su Alice in Wonderland il regista dark per eccellenza di Hollywood starebbe ora pensando alla realizzazione di “Maleficent”, reboot di “La bella addormentata nel bosco”, in cui la classica favola sarà ripresa e reinventata in stile Burton, scegliendo il punto di vista della strega malefica.

La notizia gira da qualche tempo per la rete come rumor. Non ci sono ancora state conferme ufficiali, ma tutti gli indizi portano a pensare che vedremo questa nuova favola dark sul grande schermo prima di quanto pensiamo.

La sceneggiatura di “Dark Shadows“, nuova collaborazione tra il regista e il suo pupillo Johnny Depp, sembra infatti non essere ancora terminata. L”inizio delle riprese, previsto nei prossimi mesi, potrebbe quindi slittare di molto, considerati anche gli impegni di Depp che dalla prossima estate sarà al lavoro sul nuovo capitolo di “Pirates of the Carribean“. L’attenzione potrebbe quindi spostarsi ora su questo nuovo progetto.

Per il ruolo di protagonista sarebbe stato fatto il nome di Helena Bonham Carter, compagna di Tim Burton divenuta celebre con “Fight Club” e già Regina di Cuori in “Alice in Wonderland”. Il film dovrebbe essere realizzato in 3D con tecnica mista, live action e computer grafica, così come il suo predecessore di imminente uscita. A proposito di questa tecnica Burton ha dichiarato in un intervista a Repubblica: “Penso che il 3D sia un utile effetto speciale ma solo se non è un trucchetto per far andare la gente al cinema, quando arricchisce l’esperienza cinematografica. Per esempio Alice che si rimpicciolisce diventa un’esperienza visuale più ricca in 3D. Ma quello che conta è sempre la storia, e infatti bisogna poter vedere un film anche in 2D per decidere se è un film che si vorrebbe vedere comunque”. Una posizione moderata dunque, senza facili spettacolarizzazioni a discapito dei contenuti e dello spessore dei personaggi, ma come sempre attenta ad offrire un’esperienza visiva piena e coinvolgente.

C’è da scommettere che l’attenzione del regista sarà rivolta anche in questo caso al profilo psicologico dei personaggi e alla resa di una complessità, pur nella follia, comune a tutti. Così è stato in film come ”Edward mani di forbice“, “Big Fish” e anche ”Alice nel paese delle meraviglie“, a proposito del quale Burton ha dichiarato: “I personaggi di Alice sono spesso stati ritratti nella loro follia senza troppo sottotesto. Penso invece che Johnny abbia provato a portare qualcosa, una qualità umana sotterranea dentro la pazzia.” “Ho cercato di dare alla storia una cornice emotiva che prima non c’era. Ci sono sempre strani personaggi, ma ognuno, nel suo immaginario, porta con sé un tipo specifico di stranezza mentale che appartiene a tutti noi.”.

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