mercoledì 9 dicembre 2009

“Soul Kitchen” di Fatih Akin, dall’8 gennaio nelle sale

Pubblicato da Gloria Soresi


Soul_Kitchen

Soul Kitchen parla di famiglia e di amici, di amore, di fiducia e di lealtà e della lotta per proteggere un luogo chiamato casa in un mondo sempre più imprevedibile.

Per raccontare questa storia Fatih Akin ha radunato i migliori attori dei suoi film precedenti – Adam Bousdoukos (Kurz und schmerzlos, La sposa turca), Moritz Bleibtreu (Solino, Im juli), Birol Ünel (La sposa turca, Im juli).

La storia

Zinos, giovane proprietario del ristorante “Soul Kitchen”, sta attraversando un periodo sfortunato. Nadine, la sua ragazza, si è trasferita a Shanghai, i suoi clienti abituali boicottano il nuovo chef e ha problemi alla schiena! La situazione sembra migliorare quando un giro giusto di persone abbraccia la sua nuova filosofia culinaria, ma non basta a guarire il cuore spezzato di Zinos. Decide di volare in Cina per raggiungere Nadine, consegnando il ristorante all’inaffidabile fratello Illias, un ex detenuto. Entrambe le decisioni si riveleranno catastrofiche: Illias si gioca a carte il ristorante che finisce nelle mani di un losco agente immobiliare e Nadine si è trovata un nuovo ragazzo! Ma, forse, i fratelli Zinos e Illias hanno un’ultima possibilità di riprendersi il Soul Kitchen, sempre che riescano a smettere di litigare e si decidano a fare gioco di squadra.

Il film

Soul Kitchen è un audace e scorretto Heimat Film. Come era tipico di questo genere cinematografico tedesco degli anni ’50, è una storia di amicizia e di amore, uno spaccato di vita di una piccola comunità urbana, quella del ristorante Soul Kitchen. È una storia che parla della casa, o “Heimat”, intesa come luogo della famiglia e degli amici, come luogo di fuga e di magia, dove ti innamori o sbagli in amore. Soul Kitchen non è un film sui rapporti umani; è un attacco alla cosiddetta “gentrificazione“, la pratica di trasformare i vecchi quartieri operai in zone residenziali borghesi alla moda che dà origine a una serie di progetti di speculazione immobiliare. La storia di Soul Kitchen potrebbe accadere in molte grandi città di tutto il mondo. Si svolge ad Soul Kitchen, città natale di Soul Kitchen, e in particolare nel quartiere di Soul Kitchen, che è attualmente al centro dello sviluppo urbano della metropoli tedesca.

Soul Kitchen è il nostro tentativo di produrre un film di impianto narrativo classico, ma nel modo più originale possibile, di restare fedeli al genere, pur mantenendo un nostro stile unico. La storia e gli attori sono autentici.

La musica

Un’importante protagonista del film è la musica, sull’onda della tradizione avviata con La sposa turca. “La musica è il cibo dell’anima!” grida un disperato Zinos all’ispettrice dell’Ufficio Imposte mentre esce dal Soul Kitchen con l’impianto stereo che gli ha confiscato perché non ha pagato le tasse. Il soul è il cuore di questo ristorante di Wilhelmsburg: dai brani strumentali funky di Kool & The Gang, Quincy Jones o Mongo Santamaría alle classiche tracce R&B di Sam Cooke e Ruth Brown. Ma non c’è solo la musica soul. La colonna sonora è un mix di hip-hop e sound elettronico di Amburgo, musica rock dal vivo, rebetiko greco e “La Paloma“. Un tipico DJ-set di Fatih Akin insomma, e naturalmente non può esserci un heimat film ambientato ad Amburgo senza una canzone di Hans Albers, uno dei più grandi e popolari attori-cantanti tedeschi degli anni ’30 e ’40.

Soul Kitchen, un film di Fatih Akin con Adam Bousdoukos, Moritz Bleibtreu, Birol Ünel, Pheline Roggan, Anna Bederke, Dorka Gryllus, Lucas Gregorowicz, Wotan Wilke Möhring e altri!

Il trailer

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