
Sarà nelle sale italiane a partire da venerdi 22 luglio “Captain America: il primo vendicatore”, capostipite di una generazione di supereroi che gli sarebbe presto succeduta, X-Men in testa, per citare un altro fumetto Marvel che sul grande schermo ha fatto faville. Americano, forse anche troppo. La classica americanata? Si, con il lustro che la storia sa dare, però.
Era il 1941 quando Joe Simon e Jack Kirby crearono Captain America, eroe americanissimo in tempi di guerra e propaganda, quando tutte le armi erano concesse, matite appuntite comprese. Il fumetto venne subito pubblicato dalla Timely Comics, poi diventata Marvel Comics. Oggi il paladino dell’America approda sul grande schermo.
Il film resta fedele al comic e ne conserva la trama: seconda guerra mondiale, Steve Rogers è un ragazzo gracile, certo non il tipo che l’esercito arruolerebbe per combattere i nazisti. Rifiutato. “Mi spiace ragazzo”. Steve, che sogna l’esercito con tutte le sue forze per fare patriotticamente la sua parte, viene però proposto di partecipare al progetto top-secret Rebirth, un esperimento della difesa per l’esercito americano.
Siero e raggi speciali trasformano l’esile “semola” d’oltreoceano in un super soldato, un supereroe, il simbolo della lotta alla propaganda nazista, guidata da Red Skull. Il vilain di turno è alla ricerca del Cubo Cosmico con il proposito di…sorpresa sorpresa…conquistare il mondo! Proposito poco originale, lo si dovrà ammettere, ma da sempre fondamento di ogni lotta supereroe-antagonista nel mondo dei comics.
Mica male l’invezione! Diranno le donzelle meno attente alla trama bellica, più interessate alla miracolosa trasformazione da giovane scriciolo a nerboruto e virile supereroe a petto nudo…peccato poi per la tutina blu con stelline che decisamente toglie ogni fantasia…ironia a parte: un film per amanti del genere. Solo per “addetti ai lavori”.
Ecco il trailer del film:
Fonte immagine: otaku610.it

