martedì 22 giugno 2010

“A-Team”: Recensione

Pubblicato da luca.malgara


Mezzo flop negli Usa, battuto dal remake di “Karate Kid”, quasi un milione di euro la prima settimana invece in Italia per una delle leggende televisive anni’80: il glorioso A-Team!!

Annunciato come sicuro fenomeno estivo, con un franchise milionario, il team guidato da Liam Neeson/Hannibal molto probabilmente non vedrà mai neppure un sequel. Un vero peccato, perchè se la promozione non è stata delle migliori, il film invece…

.. risulta essere un divertente, e a tratti molto originale, film d’azione. Un sapiente mix tra l’action anni’80, con i tipici “Eroi Reganiani” alla Stallone o Schwarzenegger, e quella dei nostri giorni, con quintalate di CGI.

Alla regia il bravo Joe Carnahan, specialista in film di genere (“Smokin Aces” e “Narc”) che con questo film ambiva ad uscire dalla mischia per lanciarsi nell’olimpo dei registi più quotati di Blockbuster. Visti i risultati al botteghino americano, pare invece che il suo periodo di gavetta debba ancora continuare ancora un po’..

Un peccato, perchè il film ha tutti gli elementi per ingolosire lo spettatore. Partiamo dai personaggi, tutti più o meno azzeccati (Bradley Cooper/Sberla è l’autentico mattatore del film), con uno script originale e attuale, che coglie in pieno lo stile della serie.

Hannibal, colonello delle forze speciali, dopo aver radunato il suo A-Team, compie un ultima missione segreta in Iraq, prima che il suo reggimento tornasse in patria. Ma qualcuno li incastra. Disonorati, cacciati e imprigionati, i 4 evadono e cercano di far luce sui perchè di tale trattamento. In un mirabolante susseguirsi di scene d’azione, che farebbero impallidire i vari Mission Impossible e Transformers, i 4 scopriranno chi li ha incastrati e perchè. Ma tutto sarà ugualmente inutile…

Una nota speciale credo la meriti la trama, forse la vera complice del flop Usa.  Attacca eccessivamente il sistema americano, lodato l’esercito (ma non troppo) sparando a zero sulle “Black Forest” (nome scimiottato delle vere forze private al soldo del governo americano) e infine sulla “giustizia” ingiusta.. In un momento di unità Nazionale (almeno è quella che si cerca di fare con il corso Obama), tutto ciò può essere sembrato… Troppo…

Bel film in ogni caso, non solo per amanti della serie!

Fonte Immagine cinema-tv.corriere.it/multimedia/cinema/

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