
Le ragazze sono tornate… Ma non fatevi impressionare o illudere, poichè Sex and The City 2 ha ormai ben poco di tutto ciò di cui ci eravamo innamorati durante la serie..
Crisi con il grande Amore di Carrie? Fuga di Mr Big, causa crack finanziario e scappatella con Penelope Cruz? Viaggio in oriente per ritrovare se stessa? Un grande ritorno di fiamma per un amore passato? No, nulla di tutto ciò…
.. perchè il secondo capitolo della saga cinematografica altro non è che un lunghissimo spot televisivo per almeno un centinaio di marche, trasversale in genere e tipologia, con un product placement (nome inglese della nostra “pubblicità occulta”) da far impallidire qualsiasi esperto di settore.
Ecco SATC 2… Purtroppo….
Ma veniamo alla (quasi inesistente) storia.Tutto inizia con il matrimonio tra i due migliori amici gay di Carrie e Charlotte. Le “ragazze” si ritrovano così insieme dopo tempo, ognuna con i suoi piccoli problemi. Charlotte deve far i conti con le difficoltà di crescere una figlia capricciosa e il sospetto che l’avvenente tata possa soffiargli il marito, Samantha che lotta contro l’invecchiamento del suo corpo, Miranda con un lavoro che non la soddisfa più e infine Carrie, che dal sogno di una vita insieme al suo amore, scopre che la convivenza con Mr Big non è tutto “quello scintillio” che si era immaginata.
Tutto scivola fino a quando una Carrie smarrita accetta di partire per un viaggio con le amiche negli Emirati Arabi. Qui le paranoie di ognuna, dopo una breve estasi, si materializzano, con in particolare la nostra scrittrice che trova in un mercato l’ex Aiden. Galeotta una cena, tra i due scocca un bacio. Carrie si pente immediatamente chiamando Big. La storia sembra terminare, ma tra i due scoppia una pace finale, dai tratti irreali.
Insomma un bel nulla, un brodino riscaldato, più insipido del solito, che a tratti diverte con le gag volgari di Samantha e annoia terribilmente nelle boutade contro il mondo arabo, fatto di generalizzazioni e pregiudizi.
Ci attenderà un terzo episodio? Temo di si… S.J. Parker aveva affermato che un altro sequel, per chiudere un ideale trilogia, sarebbe arrivato se le critiche e le reazioni del pubblico fossero state positive (non pervenute), ma la logica commerciale prevarrà ancora una volta su tutto…
Un solo consiglio: se non sapete più cosa raccontare, per il bene della serie, FERMATEVI!
Ora godiamoci la bellissima soundtrack iniziale…
fonte immagine vivacinema.it


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